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	<title>Patologie - Studio Oculistico Dott. Francesco Sbano</title>
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	<description>Oculista Medico Chirurgo</description>
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		<title>Glaucoma</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:43:59 +0000</pubDate>
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			<h1>Glaucoma, cure ed interventi</h1>
<p>Il glaucoma è tra le più gravi patologie che possono affliggere l&#8217;occhio, è caratterizzato da un aumento anomalo della pressione oculare e da un conseguente danneggiamento del nervo ottico. Il nervo ottico si occupa di trasmettere gli stimoli visivi al cervello, quindi quando viene danneggiato può portare il paziente alla cecità. Esistono diversi fattori di rischio che possono causare il glaucoma:</p>
<ul>
<li>Età superiore ai 40 anni</li>
<li>Ereditarietà (altri casi in famiglia)</li>
<li>Presenza di malattie croniche sistemiche (diabete o ipertensione sistemica)</li>
<li>Presenza di difetti della vista (ipermetropia, miopia)</li>
<li>L&#8217;uso prolungato di corticosteroidi</li>
</ul>
<h2>Esistono principalmente due forme di glaucoma</h2>
<ul>
<li>glaucoma primario (pressione oculare in aumento per una sovrapproduzione di umore acqueo oppure per l&#8217;ostruzione delle vie di deflusso), può essere una forma congenita che si manifesta dalla nascita.</li>
<li>glaucoma secondario ad altre patologie (come infezioni, tumori, cataratta).</li>
</ul>
<h2>Come accorgersi del glaucoma</h2>
<p>L&#8217;evoluzione del glaucoma interessa inizialmente la perdita della porzione più periferica della vista, che si deteriora in modo graduale e spesso asintomatico. Il glaucoma primario può essere ad &#8220;angolo aperto&#8221; o ad &#8220;angolo chiuso&#8221; ed avere sintomi differenti:</p>
<ul>
<li>Glaucoma cronico (o ad angolo aperto), è caratterizzato da un aumento graduale della pressione oculare che nel tempo danneggia il nervo ottico creando lesioni a volte irreversibili. Inizialmente si formano delle aree d&#8217;ombra che interessano le zone periferiche della vista, queste aumentano progressivamente in maniera concentrica fino a provocare la cecità. Le fasi più avanzate sono riconoscibili per la visione detta &#8216;tubolare&#8217;, in riferimento alla perdita graduale della visione periferica del campo visivo.</li>
<li>Glaucoma acuto (o ad angolo chiuso), si presenta all&#8217;improvviso con forti dolori agli occhi e alla testa, un&#8217;eccessiva sensibilità alla luce, sensazione di nausea accompagnata da appannamento della vista. Il glaucoma acuto è molto pericoloso e se non è riconosciuto precocemente può portare alla cecità in breve tempo.</li>
</ul>
<h2>Esami diagnostici per il glaucoma</h2>
<p>Il glaucoma primario è la forma più frequente della malattia ed ha un&#8217;evoluzione lenta e spesso asintomatica che lo rende particolarmente pericoloso. Per questo motivo è molto importante prenotare frequenti visite oculistiche, soprattutto in presenza di fattori di rischio. Per diagnosticare il glaucoma l&#8217;oculista può eseguire i seguenti esami:</p>
<ul>
<li>Tonometria a soffio</li>
<li>Tonometria ad applanazione di Goldman</li>
<li>Pachimetria (misurazione dello spessore corneale)</li>
<li>Esame del fondo oculare</li>
<li>Esame del campo visivo</li>
<li>Morfologia del nervo ottico (OCT) e delle sue fibre</li>
</ul>
<h2>Trattamenti, cure e interventi per il glaucoma</h2>
<p>Per curare il glaucoma la diagnosi precoce è molto importante poiché permette di bloccarne o rallentarne l&#8217;evoluzione prima che la pressione oculare danneggi il nervo ottico. Nelle fasi iniziali il glaucoma può essere curato somministrando al paziente farmaci ad uso topico. Nelle fasi successive, a seconda del tipo di glaucoma, si può intervenire in diversi modi tra cui:</p>
<ul>
<li>Trabeculectomia, viene creato un bypass tra la parte interna e la parte esterna dell&#8217;occhio per consentire il deflusso dell&#8217;umor acqueo e ristabilire la pressione intraoculare (questo intervento è tra i più praticati).</li>
<li>Impianto drenante Ex-PRESS, viene introdotta una piccolissima valvola (più piccola di un millimetro) nell&#8217;occhio per consentire il deflusso dell&#8217;umor acqueo e ridurre la pressione intraoculare.</li>
<li>Sclerectomia profonda (per glaucoma avanzato).</li>
<li>Crioterapia (per glaucoma avanzato).</li>
<li>Chirurgia della cataratta, che in alcuni casi è sufficiente a ridurre la pressione intraoculare.</li>
<li>Chirurgia laser (Yag / Argon laser).</li>
</ul>

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		<title>Uveite</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/uveite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:42:38 +0000</pubDate>
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			<h1>Descrizione dell&#8217;uveite</h1>
<p>L&#8217;uveite si verifica quando la tunica vascolare dell&#8217;occhio, detta uvea, si infiamma. Vi sono diversi tipi di uveite, che vengono classificati in base alla parte di uvea coinvolta: uveite anteriore, posteriore, intermedia e panuveite. L&#8217;uveite anteriore colpisce la zona dell&#8217;iride, il corpo ciliare o la cornea. L&#8217;uveite posteriore interessa la zona della retina, ovvero il fondo dell&#8217;occhio. L&#8217;uveite intermedia si localizza tra la parte posteriore dei corpi ciliari e il limite anteriore della retina. La panuveite interessa invece l&#8217;occhio nella sua totalità. Inoltre l&#8217;uveite va anche distinta in infettiva o immunitaria e in acuta o cronica.</p>
<h1>Come accorgersi dell&#8217;uveite</h1>
<p>L&#8217;uveite può provocare arrossamento dell&#8217;occhio, calo della vista, fotofobia (fastidio nel guardare fonti luminose o ambienti molto luminosi), lacrimazione eccesiva, dolore, visione annebbiata e la visione di corpuscoli fluttuanti dette “mosche volanti”. Tra gli esami oculistici necessari alla diagnosi vi sono l&#8217;esame con lampada a fessura, la tomografia oculare computerizzata, la fluorangiografia, l&#8217;angiografia, l&#8217;ecografia oculare. Inoltre possono rendersi necessari degli esami del sangue.</p>
<h1>Cure e interventi per l&#8217;uveite</h1>
<p>L&#8217;uveite può essere curata con la somministrazione di farmaci antinfiammatori. Possono essere usati sia farmaci sotto forma di collirio che medicinali in compresse. In alcuni casi i farmaci antinfiammatori vengono iniettati direttamente nell&#8217;occhio. Il tipo di terapia e di farmaci viene selezionato in base alla tipologia e alla gravità dell&#8217;uveite e allo stato generale di salute del paziente.</p>

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		<title>Trombosi retinica</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/trombosi-retinica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:41:18 +0000</pubDate>
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			<h1>Descrizione della trombosi retinica</h1>
<p>La trombosi retinica è una patologia dell&#8217;occhio che colpisce la retina ed il suo sistema circolatorio. Quando vi è un&#8217;occlusione della vena retinica il sangue non viene drenato correttamente. Il mancato drenaggio del sangue provoca una maggiore pressione nei capillari che nutrono la retina, i quali cedono riversando il sangue nella retina e provocando accumuli e gonfiori che possono lederla. La trombosi retinica colpisce per lo più persone in età adulta e soggetti già affetti da cardiopatie, ipertensione, diabete.</p>
<h1>Come accorgersi della trombosi retinica</h1>
<p>La trombosi retinica può provocare perdita delle capacità visive. Le persone affette da trombosi retinica possono notare la presenza di corpi mobili che fluttuano detti “mosche volanti”. Per la diagnosi della trombosi retinica vengono effettuati controlli come l&#8217;esame del fondo oculare, la tomografia ottica compuerizzata, la fluorangiografia. Quest&#8217;ultima in particolare consente di valutare nel dettaglio lo stato dell&#8217;apparato circolatorio retinico.</p>
<h1>Cure e interventi</h1>
<p>La trombosi retinica, a seconda dei casi e della gravità, può essere curata con la somministrazione di farmaci o con interventi laser come la fotocoagulazione. I farmaci utilizzati per bloccare la proliferazione dei vasi sanguigni si chiamano farmaci anti-VEFG. VEFG è la sigla che indica le molecole responsabili del proliferare di vasi sanguigni nella retina. I farmaci anti-VEFG possono essere somministrati tramite iniezione intravitreale. L&#8217;intervento di fotocoagulazione viene effettuato con Argon Laser e viene utilizzato per chiudere i vasi dannosi. La fotocoagulazione viene effettuata sotto anestesia locale.</p>

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		<title>Retinopatia diabetica</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/retinopatia-diabetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:39:21 +0000</pubDate>
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			<h1>Descrizione della retinopatia diabetica</h1>
<p>La retinopatia diabetica è una malattia che coinvolge i vasi sanguigni della retina. Il diabete è una malattia che danneggia tutti i vasi sanguigni a causa dell&#8217;accumularsi di glucosio nel sangue; le persone che ne soffrono da almeno 8 anni sono soggetti ad avere problemi anche al sistema vascolare retinico. La retinopatia diabetica si divide in due categorie: retinopatia diabetica non proliferante e retinopatia diabetica proliferante.</p>
<p>La retinopatia diabetica non proliferante si presenta quanto i vasi sanguigni della retina hanno delle zone non perfettamente sane e tendono a perdere liquidi. I liquidi fuoriusciti dai vasi sanguigni deboli si accumulano creando degli edemi che danneggiano la retina. Nella sua forma avanzata questa retinopatia diventa proliferante.</p>
<p>La retinopatia diabetica proliferante si verifica poiché in presenza di vasi sanguigni occlusi l&#8217;ossigenazione della retina non avviene in modo corretto. Le zone della retina che non ricevono una corretta ossigenazione danno il via allo sviluppo di nuovi vasi sanguigni, i quali si sviluppano in modo irregolare e con una superficie poco resistente. Questi nuovi vasi sanguigni, essendo più deboli del normale, sono soggetti ad emorragie. Il formarsi di emorragie dà luogo a sua volta a delle cicatrizzazioni che possono tendere la retina fino a lacerarla o distaccarla.</p>
<h1>Come accorgersi della retinopatia diabetica</h1>
<p>Nella fase iniziale la retinopatia diabetica può non dare sintomi, come nel caso della retinopatia non proliferante. Quando la retinopatia ha dato luogo al formarsi di edemi il paziente può iniziare ad avere problemi di vista sia da lontano che da vicino. Nelle forme avanzate di retinopatia diabetica la vista diventa irregolare e può diminuire notevolmente. Il paziente affetto da retinopatia diabetica potrebbe anche vedere dei corpuscoli dette “mosche volanti”. Gli esami necessari alla diagnosi sono l&#8217;esame del fondo oculare, la fluorangiografia, la retinografia e la tomografia ottica computerizzata (OCT).</p>
<h1>Cure e interventi</h1>
<p>La retinopatia diabetica può essere trattata sia con la somministrazione di farmaci che con l&#8217;intervento laser. A seconda dei casi infatti si può tentare un recupero della salute dei vasi sanguigni tramite l&#8217;iniezione intravitreale di appositi medicinali oppure effettuare degli interventi di fotocoagulazione per bloccare il proliferare dei vasi dannosi. In ogni caso prima di ogni cosa va affrontata la causa della malattia, ovvero il diabete: il paziente dovrà quindi adottare una dieta specifica ed uno stile di vita sano che lo portino a migliorare lo stato di salute generale, cosa che lo aiuterà anche a rendere efficaci e duraturi gli interventi specifici per la cura della retinopatia diabetica.</p>

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		<title>Presbiopia</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/presbiopia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:37:58 +0000</pubDate>
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			<h1>Che cos’è la presbiopia</h1>
<p>La presbiopia insorge con l&#8217;avanzare dell&#8217;età ed è causata dalla perdita di elasticità del cristallino e quindi dell&#8217;apparato accomodativo in generale. Infatti, quando l&#8217;occhio visualizza un oggetto, il muscolo ciliare curva la superficie anteriore del cristallino per permettere alla retina di focalizzare l&#8217;immagine. Le persone affette da presbiopia possono vedere bene gli oggetti lontani ma hanno difficoltà a leggere o a focalizzare gli oggetti da vicino come, ad esempio, il display del telefonino.</p>
<h1>Come capire se si soffre di presbiopia</h1>
<p>La presbiopia colpisce la maggior parte delle persone oltre i quarant&#8217;anni, quindi gli adulti e gli anziani sono maggiormente a rischio. Un tipico comportamento di una persona che soffre di presbiopia è allontanare il giornale per leggere il testo con più facilità. Tuttavia questo stratagemma non è ottimale poiché gli occhi si sforzano ugualmente. Se si hanno difficoltà a leggere o a svolgere il proprio lavoro al computer, è consigliabile prenotare una visita oculistica per accertare la presenza o meno di questa patologia.</p>
<h1>Occhiali e lenti a contatto per la presbiopia</h1>
<p>Quando si soffre di presbiopia è possibile utilizzare diversi tipi di occhiali, come ad esempio gli occhiali da lettura da utilizzare esclusivamente quando si lavora al computer o si legge un libro. Ci sono inoltre delle lenti bifocali nelle quali la parte superiore (che occupa la maggior parte della superficie) è graduata per correggere miopia o ipermetropia, mentre la parte inferiore è graduata per la correzione della presbiopia. Infine, esistono le lenti progressive con la stessa funzione delle bifocali ma con la differenza che il passaggio da una lente all&#8217;altra non è chiaramente visibile.</p>
<p>Per correggere la presbiopia è possibile inoltre utilizzare le lenti a contatto multifocali capaci di restituire una visione ottimale a diverse distanze. Le lenti per la correzione della presbiopia sono in genere realizzate con gas permeabile per mantenerle morbide.</p>
<h1>Chirurgia refrattiva per la presbiopia</h1>
<p>Grazie al progresso tecnologico e all&#8217;evoluzione della medicina oggi è possibile curare la presbiopia attraverso la chirurgia refrattiva. A seconda dei casi e della presenza o meno di altre patologie si può decidere di correggere la presbiopia impiantando un nuovo cristallino artificiale oppure rimodellando la curvatura della cornea grazie alla tecnica PresbyLASIK (SUPRACOR). L&#8217;intervento LASIK prevede l&#8217;utilizzo del laser a femtosecondi per incidere la superficie dell&#8217;occhio e garantire l&#8217;accesso alla cornea. Dopodiché si utilizza il laser ad eccimeri per rimodellare la superficie della cornea così da risolvere la presbiopia ed eventuali difetti refrattivi. La procedura SUPRACOR è ambulatoriale ed è eseguibile in pochi minuti, permettendo al paziente un recupero visivo immediato a distanze ravvicinate, intermedie e lontane. Questa tecnica può essere indicata anche per i pazienti già sottoposti a precedenti interventi LASIK. La chirurgia LASIK è una tecnica semplice, sicura e indolore.</p>

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		<title>Miopia</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/miopia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:36:34 +0000</pubDate>
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			<h1>Descrizione della miopia</h1>
<p>La miopia è un difetto refrattivo dell&#8217;occhio che si verifica quando le immagini vengono focalizzate prima della retina. Il soggetto che soffre di miopia non focalizza bene gli oggetti lontani ma non ha problemi a visualizzare quelli vicini. La miopia può risultare molto fastidiosa per coloro che devono guidare o svolgere attività all&#8217;aperto. Le cause della miopia possono essere diverse:</p>
<ul>
<li>Una forma eccessivamente allungata del bulbo oculare</li>
<li>Un&#8217;alterata curvatura della cornea</li>
<li>Un alterato indice di rifrazione del cristallino</li>
</ul>
<p>A seconda dei casi, la miopia può essere stabile o evolutiva e può essere influenzata da diversi fattori, come cataratta, ipermetropia, oppure semplicemente può verificarsi a seguito di un eccessivo sforzo degli occhi. Come tutte le aberrometrie anche la miopia viene misurata in diottrie e possiamo classificarla in 3 gradi di gravità</p>
<ul>
<li>Miopia lieve, -3 diottrie</li>
<li>Miopia media, da -3 a -6 diottrie</li>
<li>Miopia grave, -6 diottrie ed oltre</li>
</ul>
<p>Esiste inoltre la miopia patologica, che viene definita in questo modo quando è associata ad altre malattie dell&#8217;occhio come il glaucoma o il distacco della retina.</p>
<h1>Come accorgersi della miopia</h1>
<p>La miopia spesso è ereditaria, per cui nei soggetti a rischio si può manifestare fin dai primi anni di età. Se anche uno dei genitori è affetto da miopia o astigmatismo è possibile che i propri figli ereditino i vizi refrattivi, per questo motivo è consigliabile sottoporli a visita oculistica periodica durante tutta l&#8217;infanzia. Una miopia non diagnosticata può incidere negativamente sulla formazione dei ragazzi, poiché possono riscontrare difficoltà nell’attività scolastica come ad esempio visualizzare la lavagna.</p>
<p>Anche per gli adulti è consigliabile di tanto in tanto sottoporsi a visita oculistica, soprattutto se si hanno problemi nel focalizzare oggetti da lontano come ad esempio la segnaletica stradale durante la guida. Altri sintomi possono essere mal di testa, affaticamento o dolore agli occhi. Se si ha il sospetto di soffrire di miopia è consigliabile prenotare una visita dall&#8217;oculista, che eseguirà vari esami diagnostici tra i quali:</p>
<ul>
<li>Tabella di Snellen, la tabella con le lettere sempre più piccole.</li>
<li>Autorefrattometro, misura il grado di miopia senza la collaborazione del paziente.</li>
<li>Test soggettivo della refrazione, misura il grado di miopia con la collaborazione del paziente.</li>
<li>Topografia corneale, permette di misurare la curvatura della cornea punto per punto, soprattutto per eseguire interventi di chirurgia refrattiva.</li>
</ul>
<h1>Occhiali e lenti a contatto per la miopia</h1>
<p>La miopia può essere corretta con l&#8217;utilizzo di occhiali o lenti a contatto, ma anche con un intervento di chirurgia refrattiva. Nel caso degli occhiali vengono utilizzate lenti oftalmiche biconcave o divergenti con un valore negativo per spostare il fuoco all&#8217;indietro. Le lenti per la correzione della miopia hanno dei valori negativi che vanno da -1.0 a -3.0, quest’ultimo è il più alto potere attribuibile alle lenti per la correzione del difetto visivo. L&#8217;utilizzo degli occhiali è consigliato per bambini ed adolescenti, mentre la chirurgia refrattiva è una valida alternativa per gli adulti.</p>
<h1>Interventi per la miopia</h1>
<p>Oggi giorno la chirurgia refrattiva ha raggiunto un grado di affidabilità e sicurezza elevatissimo al punto da essere considerata un’operazione di routine eseguibile in regime ambulatoriale. La tecnica iLASIK usa la tecnologia laser per rendere il recupero visivo immediato ed indolore.</p>
<p>Per sottoporsi a questo tipo d’intervento bisogna innanzitutto prenotare una visita per eseguire tutti gli esami diagnostici; ottenuti e analizzati i risultati, viene presentata al paziente la procedura più adatta al suo caso in modo da informarlo su tutti gli aspetti relativi all’intervento. A seconda del livello di miopia che viene diagnosticato la chirurgia refrattiva rappresenta una valida alternativa agli occhiali. Anche se la chirurgia refrattiva è una procedura standardizzata, ogni occhio umano presenta curvature differenti, per questo motivo ogni intervento deve essere personalizzato in base alle caratteristiche del paziente. È possibile correggere la miopia servendosi di diverse tecniche:</p>
<ul>
<li>Laser iLASIK</li>
<li>Laser PRK</li>
<li>Impianto di lenti intraoculari</li>
<li>Sostituzione del cristallino</li>
</ul>
<h2>iLASIK</h2>
<p>La tecnica iLASIK utilizza il laser a femtosecondi per creare un flap corneale, che permetterà al chirurgo di correggere la miopia con l’utilizzo del laser ad eccimeri. Questo strumento chirurgico emette una luce ultravioletta ad altissima intensità che vaporizzando la superfiche della cornea è capace di correggerne la curvatura. L’intervento eseguito con la tecnica iLASIK richiede pochi minuti per migliorare la capacità visiva del paziente miope, inoltre il recupero visivo è indolore ed immediato.</p>
<h2>PRK</h2>
<p>Nella tecnica PRK l’oculista asporta la parte superiore della cornea chiamata epitelio, per poi intervenire con il laser ad eccimeri per correggere la miopia.</p>
<p>La tecnica PRK richiede una convalescenza di diversi giorni ed il recupero visivo non è propriamente immediato.</p>
<h2>Lente o sostituzione del cristallino in caso di miopia grave</h2>
<p>Nel caso in cui la miopia diagnosticata sia grave, è possibile correggere il vizio refrattivo impiantando una lente intraoculare fachica, che si aggiunge al cristallino naturale dell’occhio. Questa tecnica è usata per curare i casi più gravi di miopia e nei casi per cui la chirurgia refrattiva risulta insufficiente.</p>
<p>È possibile curare la miopia sostituendo anche il cristallino dell&#8217;occhio con uno artificiale. Questa soluzione è spesso abbinata alla chirurgia della cataratta, eseguibile anche a scopo refrattivo. Infatti, sebbene l&#8217;operazione della cataratta si rende necessaria a causa dell’opacizzazione del cristallino, è possibile approfittare dell’intervento per correggere altri difetti visivi come ipermetropia, astigmatismo e miopia.</p>

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		<title>Maculopatia</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/maculopatia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:34:47 +0000</pubDate>
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			<h1>Descrizione della maculopatia</h1>
<p>Le maculopatie sono quelle malattie che colpiscono la macula, ovvero la parte centrale della retina responsabile della visione dei colori e della visione dettagliata (lettura, riconoscimento dei volti, etc.). Una delle maculopatie più comuni è la degenerazione maculare senile, che nei casi più gravi può portare alla cecità. Anche se questo tipo di maculopatia è una malattia che si verifica quasi sempre in età avanzata, essa può presentarsi anche in soggetti giovani, in questo caso viene chiamata distrofia maculare. Le maculopatie si differiscono in atrofica (o secca) e disciforme (o essudativa). Nel caso della maculopatia secca la retina si assottiglia a causa della scomparsa di alcune cellule, mentre nella maculopatia essudativa la retina presenta dei rigonfiamenti a causa dell&#8217;accumularsi di liquidi nella macula.</p>
<h1>Come accorgersi del difetto</h1>
<p>Le patologie della macula provocano problemi nella visualizzazione al centro del campo visivo. Le immagini possono apparire distorte, ad esempio osservando una griglia le linee che la compongono appariranno curve, e si possono avere difficoltà nel percepire la dimensione degli oggetti. Essendo la macula la parte dell&#8217;occhio adibita alla visualizzazione dettagliata, le persone che soffrono di maculopatie riscontrano difficoltà nella lettura, nella visione di film e nelle attività di concentrazione come, ad esempio, il disegno ed il ricamo. Tra gli esami ed i test che vanno effettuati per la diagnosi vi sono la griglia di Amsler, la tomografia ottica computerizzata (OCT), la fluorangiografia e l&#8217;esame del fondo oculare.</p>
<h1>Cure e interventi</h1>
<p>Le terapie variano in base al tipo di maculopatia.</p>
<p><strong>Somminstrazione di farmaci anti-VEFG</strong><br />
In alcuni casi di maculopatia essudativa si può intervenire con iniezioni intravitreali di farmaci che bloccano il proliferare dei vasi sanguigni anomali, tali farmaci vengono denominati anti-VEGF.</p>
<p><strong>Fotocoagulazione con Argon Laser</strong><br />
Sempre in caso di maculopatia essudativa, è possibile intervenire con la fotocoagulazione con Argon Laser. L&#8217;operazione viene eseguita con anestesia locale. La fotocoagulazione con Argon Laser consiste nel chiudere, tramite l&#8217;intervento laser, i neovasi anomali che si sono creati nella macula.</p>
<p><strong>Terapia fotodinamica</strong><br />
La terapia fotodinamica viene utilizzata nei casi di maculopatia essudativa che vedono il formarsi di vasi anomali nella zona centrale della macula. Nella terapia fotodinamica viene utilizzata una sostanza fotosensibile che aderisce ai vasi che vanno chiusi, tale sostanza viene poi stimolata con degli impulsi luminosi provocando la chiusura dei vasi selezionati. La terapia fotodinamica va a colpire esclusivamente i neovasi anomali senza intaccare i tessuti adiacenti ed il resto della retina.</p>

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		<title>Ipermetropia</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/ipermetropia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:32:50 +0000</pubDate>
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			<h1>Descrizione dell’ipermetropia</h1>
<p>L’ipermetropia si verifica quando le immagini vengono messe a fuoco oltre la retina, spesso, la causa dipende da un bulbo oculare troppo corto rispetto al potere refrattivo dell’occhio.</p>
<p>Quando l’ipermetropia del soggetto è lieve, il difetto visivo risulta spesso asintomatico, viene corretto dall’occhio in modo automatico grazie al meccanismo di compensazione. Più si avanza con l’età, più si rende necessario l’intervento dell’oculista per correggere la capacità di adattamento autonoma dell’occhio che diventa meno efficiente.</p>
<p>In genere le persone che soffrono di ipermetropia, anche se, nei casi meno gravi, mettono bene a fuoco, possono avere difficoltà a visualizzare oggetti da vicino e a svolgere attività manuali.</p>
<p>Le cause dell’ipermetropia possono dunque essere:</p>
<ul>
<li>Un bulbo oculare troppo corto rispetto al potere refrattivo dell’occhio</li>
<li>La riduzione della curvatura della cornea</li>
<li>L’eccessiva distanza tra la cornea e il cristallino</li>
</ul>
<p>In tutti questi casi la lunghezza dell’occhio è un particolare significativo, infatti nei soggetti con occhi più corti del normale è più facile riscontrare la presenza di questo disturbo della vista. Esistono tre gradi di ipermetropia, definiti secondo la loro entità:</p>
<ul>
<li>Ipermetropia lieve, da +0.25 a +1.5</li>
<li>Ipermetropia media, da +1.75 a +3.25</li>
<li>Ipermetropia forte, fino a +6</li>
</ul>
<h1>Come accorgersi del difetto</h1>
<p>Nonostante i soggetti a ipermetropia riescano a vedere bene sia da lontano che da vicino, a causea di questo disturbo si possono lamentare mal di testa e affaticamento degli occhi, soprattutto quando si svolgono attività che richiedono distanze ravvicinate come:</p>
<ul>
<li>Studiare o leggere un libro</li>
<li>Lavorare al computer</li>
<li>Cucinare o tagliare le verdure</li>
<li>Svolgere altre attività manuali</li>
</ul>
<p>Questi fastidiosi sintomi si verificano perché l’occhio ipermetrope fatica a focalizzare gli oggetti da vicino, facendo funzionare il meccanismo di compensazione che, in questo modo, viene messo continuamente sotto sforzo. Ne deriva che nell’occhio ipermetrope il muscolo ciliare non è mai del tutto rilassato (neanche quando si guarda lontano).</p>
<p>Mal di testa per lo più inspiegabili e/o affaticamento degli occhi durante semplici attività quotidiane potrebbero segnalare che si è affetti da ipermetropia: in questo caso bisogna prenotare una visita e il medico oculista effettuerà vari esami diagnostici per accertare l’entità della patologia.</p>
<h1>Occhiali e lenti a contatto per l&#8217;ipermetropia</h1>
<p>Come detto nei paragrafi precedenti, l’ipermetropia è un difetto della vista che si verifica quando l’occhio compie uno sforzo eccessivo per focalizzare le immagini, vicine o lontane, messe erroneamente a fuoco dopo la retina.</p>
<p>In questo caso l’oculista prescrive delle lenti convergenti che spostino il fuoco in avanti e facendolo così rientrare nel campo visivo della retina.</p>
<p>È possibile correggere l’ipermetropia anche servendosi dell’ausilio delle lenti a contatto: queste deviano i raggi di luce con valore positivo (es. +2,50) eludendo il meccanismo di compensazione che l’occhio attiva per focalizzare gli oggetti. Inoltre, contrariamente a quanto si crede, le lenti a contatto per l&#8217;ipermetropia possono essere impiegate anche dai pazienti che presentano difetti visivi mono o bioculari misti (es. miopia + astigmatismo).</p>
<h1>Interventi per l&#8217;ipermetropia</h1>
<p>L’ipermetropia può essere corretta in modo permanente grazie alla chirurgia refrattiva; questo ramo dell’oftalmologia nel corso degli anni ha raggiunto un alto grado di sicurezza ed un affidabilità tale da essere considerata un’operazione di routine eseguibile in regime ambulatoriale. È possibile correggere l’ipermetropia servendosi di diverse tecniche:</p>
<ul>
<li>Laser iLASIK</li>
<li>Laser PRK</li>
<li>Impianto di lenti intraoculari</li>
<li>Sostituzione del cristallino</li>
</ul>
<h2>iLASIK</h2>
<p>La tecnica iLASIK utilizza il laser a femtosecondi per creare un flap corneale, che permetterà al chirurgo di correggere l’ipermetropia con l’utilizzo del laser ad eccimeri. Questo strumento chirurgico emette una luce ultravioletta ad altissima intensità che vaporizzando la superfiche della cornea è capace di correggerne la curvatura. L’intervento eseguiti con la tecnica iLASIK richiede pochi minuti per migliorare la capacità visiva del paziente ipermetrope, inoltre il recupero visivo è indolore ed immediato.</p>
<h2>PRK</h2>
<p>Nella tecnica PRK l’oculista asporta la parte superiore della cornea chiamata epitelio, per poi intervenire con il laser ad eccimeri per correggere l’ipermetropia. La tecnica PRK richiede una convalescenza di diversi giorni ed il recupero visivo non è propriamente immediato.</p>
<h2>Lente o sostituzione del cristallino in caso di ipermetropia grave</h2>
<p>Nel caso in cui l’ipermetropia diagnosticata sia grave è possibile correggere il vizio refrattivo impiantando una lente intraoculare fachica, che si aggiunge al cristallino naturale dell’occhio. Questa tecnica è usata per curare i casi più gravi di ipermetropia e nei casi per cui la chirurgia refrattiva risulta insufficiente.</p>
<p>È possibile curare l&#8217;ipermetropia sostituendo anche il cristallino dell&#8217;occhio con uno artificiale. Questa soluzione è spesso abbinata alla chirurgia della cataratta, eseguibile anche a scopo refrattivo. Infatti, sebbene l&#8217;operazione della cataratta si renda necessaria a causa dell’opacizzazione del cristallino, è possibile approfittare dell’intervento per correggere altri difetti visivi come ipermetropia, astigmatismo e miopia.</p>

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		<title>Edema maculare</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/edema-maculare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:30:43 +0000</pubDate>
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			<h1>Descrizione edema maculare</h1>
<p>L&#8217;edema maculare è una patologia che colpisce la macula, ovvero la parte centrale della retina, che ci permette la visione dei colori e la visualizzazione distinta di particolari e dettagli. L&#8217;edema maculare si verifica quando i vasi sanguigni che normalmente nutrono le cellule della retina crescono in modo anomalo creando delle cisti nella retina che portano a loro volta ad un suo ingrossamento con possibili danni alla struttura retinica. Alcune delle cause che portano al formarsi dell&#8217;edema maculare possono essere: retinopatia diabetica, trombosi retinica, aver subito un intervento chirurgico agli occhi (soprattutto per la cataratta), retinite pigmentosa, uveite, occlusione della vena retinica, etc.</p>
<h1>Come accorgersi del difetto</h1>
<p>Il paziente affetto da edema maculare avverte un calo delle capacità visive di diversa entità a seconda del tipo di edema e del suo sviluppo. In alcuni casi si può provare anche fastidio o dolore quando gli occhi vengono sottoposti ad una forte luce. Durante la diagnosi l&#8217;edema maculare presenta un ispessimento della retina e la presenza di cisti a livello della macula. Alcuni esami necessari per la diagnosi dell&#8217;edema maculare sono la fluorangiografia e la tomografia oculare computerizzata a coerenza ottica (OCT).</p>
<h1>Cure e interventi</h1>
<p>In alcuni casi l&#8217;edema maculare regredisce spontaneamente entro sei mesi, in altri casi, a seconda dell&#8217;entità dell&#8217;edema e delle sue cause, le terapie possono variare dalla somministrazione di medicinali all&#8217;intervento chirurgico con laser. I farmaci utilizzati nel trattamento di edema maculare sono antinfiammatori, sia cortisonici che non, alcuni dei quali si trovano sotto forma di collirio. Una delle terapie più efficaci è quella a base di farmaci anti-VEGF (VEGF sono le molecole responsabili dello sviluppo anomalo dei vasi sanguigni). Tali farmaci vengono iniettati direttamente nell&#8217;occhio dal medico oculista, questo permette di ridurre le quantità di farmaco da somministrare e di migliorare l&#8217;efficacia della terapia. La somministrazione, tramite iniezione intravitreale viene effettuata sotto anestesia in modo da risultare indolore per il paziente. Il trattamento con farmaci anti-VEGF deve essere ripetuto nel tempo a distanza di mesi e permette un notevole recupero delle capacità visive del paziente.</p>
<p>Tra i trattamenti laser per la cura dell&#8217;edema maculare vi sono il trattamento laser a griglia, la vitrectomia con la rimozione della ialoide posteriore e la vitreolisi con YAG laser.</p>

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		<item>
		<title>Distacco della retina</title>
		<link>https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/distacco-della-retina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminmarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:29:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.studiooculisticosbano.com/servizi/distacco-della-retina/">Distacco della retina</a> proviene da <a href="https://www.studiooculisticosbano.com">Studio Oculistico Dott. Francesco Sbano</a>.</p>
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			<p>La retina è la membrana più interna dell&#8217;occhio ed è composta da cellule fotosensibili che hanno il compito di trasformare i raggi luminosi in segnali elettrici destinati al cervello.</p>
<p>Il distacco della retina è quindi tra le patologie più gravi dell&#8217;occhio e, se non è curata precocemente, può portare in breve tempo alla cecità: quando la retina si stacca dall&#8217;epitelio, le cellule fotosensibili non ricevono più sangue ed ossigeno per nutrirsi, quindi dopo appena 48 ore, inizia la morte cellulare (necrosi) che porta ad una progressiva perdita della vista.</p>
<p>Il distacco della retina può essere di diversi tipi:</p>
<ul>
<li>Distacco della retina regmatogeno, una rottura retinica permette l’infiltrazione di liquido sotto la membrana.</li>
<li>Distacco della retina trazionale, il distacco è causato da formazioni sulla superficie della retina a seguito d’ischemia retinica, diabete o retinopatia precoce.</li>
<li>Distacco della retina essudativo, delle rotture vascolari o delle infiammazioni formano liquidi sotto la retina.</li>
<li>Altre forme miste.</li>
</ul>
<h1>Come accorgersi del distacco della retina</h1>
<p>Una persona che s’imbatte nel distacco della retina, in genere, avverte dei chiari segnali di allarme nei giorni precedenti al distacco vero e proprio. Queste avvisaglie possono essere lampi di luce improvvisi, corpi fluttuanti nella visione (detti anche mosche volanti) e veli d&#8217;ombra sul campo visivo.</p>
<p>Per evitare inutili allarmismi, si precisa che è assolutamente normale visualizzare di tanto in tanto qualche mosca volante così come rappresentata in figura, se si sospetta di soffrire di distacco della retina, tuttavia è consigliabile farsi visitare dall’oculista il prima possibile. Se il distacco della retina non viene curato in tempo, può portare alla cecità in meno di 48 ore.</p>
<p>Per verificare la causa del problema e diagnosticare il distacco della retina, l&#8217;oculista effettua un&#8217;ecografia oculare, una volta definita la causa, può classificare la tipologia di distacco e quindi procedere con l&#8217;intervento.</p>
<h1>Trattamenti, cure e interventi per il distacco retinico</h1>
<p>Il distacco della retina dev’essere operato il prima possibile per evitare danni permanenti all&#8217;occhio e perdita della vista. A seconda delle cause e della gravità del distacco retinico si può procedere in diversi modi: in caso di rottura retinica e distacco lieve, l&#8217;oculista utilizzerà l&#8217;Argon Laser per cicatrizzare la lesione ed evitare al liquido di insinuarsi sotto la retina; in caso di distacco retinico grave, si deve procedere con la microchirurgia oculare che puo essere sostanzialmente di 2 tipi:</p>
<ul>
<li>AB-interno (vitrectomia)</li>
<li>AB-estenro (episclerale)</li>
</ul>

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